Il problema iBoot è l’ennesimo caos in casa Apple

di Claudio Stoduto 0

Nelle scorse giornate in casa Apple si è dovuto nuovamente lottare con un ennesimo problema che ha colpito la compagnia americana in una maniera che nessuno si sarebbe mai immaginato.

L’azienda ha infatti confermato, a distanza di qualche ora dall’accaduto, che quello pubblicato in Rete fosse realmente il codice iBoot. La situazione è già stata in parte risolta con delle misure straordinarie messo in atto sebbene, in teoria, non dovevo succedere niente di tutto questo.

Sorpassato anche questo problema, possiamo tranquillamente dire che in casa Apple non si vive un vero e proprio momento di tranquillità da mesi. Viene a crearsi un caos dietro l’altro e l’azienda sembra sempre più al centro dell’attenzione per le vicende extra e più legate a delle potenziali cause legali e class action da parte dei consumatori.

Eppure di mezzo c’è stato il lancio di HomePod, un prodotto che sulla carta era estremamente importante per vari aspetti. Prima di tutto andava colmato il gap con Amazon e Google che hanno distaccato tutti i concorrenti con i loro prodotti più che validi e completi. In secondo luogo lo speaker è arrivato troppo in ritardo rispetto a tutto e tutti. Questo è avvenuto dopo un ennesimo rinvio su un prodotto presentato a tempo debito e rinviato in corso d’opera per cause ignote. Ad ogni modospezziamo una lancia positiva poiché i primi responsi non sono stati malvagi, anzi sono stati più che positivi sotto vari aspetti. Ovviamente la limitazione della diffusione ad oggi è un problema e solo quando verranno aperte le porte di Siri al resto del mondo HomePod potrà mostrare le sue reali potenzialità su scala globale.

Tornando alle difficoltà dell’azienda, la situazione non è più delle rosee. Come detto anche gli utenti stanno iniziando a mettere in primo piano la loro indignazione. Parliamo degli stessi utilizzatori che fino a pochi anni fa invece mettevano davanti solo e sempre la passione a la bontà trasmessa dai dispositivi venduti con il marchio della mela morsicata. È un dato che non va sottovalutato al giorno d’oggi vista la grande esposizione di Apple sul mercato in vari fronti. Un crollo anche solo di uno di essi potrebbe portare delle perdite importanti a bilancio.

Eppure la superficialità sembra aver preso il posto della perfezione. Gli errori si sono fatti largo in quelle pietre miliari del software prima e delle componenti hardware dopo. La presunzione nel portare il mercato in una direzione congeniale all’azienda ha portato ad una serie di problemi per gli utenti e non dei reali vantaggi. Il cui caso più eclatante si può vedere nelle problematiche dei nuovi MacBook Pro (ed io ne sono un possessore ahimè). Di contro non basta il successo delle AirPods però per giustificare invece l’abbandono del jack delle cuffie sugli iPhone.

Il 2018, per un motivo o per un altro, sarà più che mai importante per Apple. Ci sarà da vedere se realmente iPhone X è stato un prodotto rivoluzionario e su cui partire con una nuova era. Andrà capito anche il futuro della linea iPad e, soprattutto, bisognerà nuovamente dare spazio ai professionisti con le attenzioni che solo la “vecchia” azienda sapeva dare.

Speriamo che sia solo un periodo negativo questo che sta passando e che arriva dopo una continua crescita per mesi e mesi successivi.

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