Apple: la riduzione delle prestazioni su iPhone potrà presto essere disabilitata!

di Nikolas Pitzolu 0

Continua a tenere banco in casa Apple la questione prestazioni legate alle batterie usurate e relative prestazioni. Tim Cook interviene con una nota di grande importanza.

Class Action, organi di Governo che chiedono ad Apple di spiegare cosa e perché lo abbia voluto fare, gruppi di avvocati che chiedono alla società di Cupertino di lasciare le batterie di iPhone lì dove sono in modo tale da non “sporcare le prove”.

Insomma, c’è grande fermento e così non poteva essere visto il prestigio di Apple a livello mondiale, e anche a livello di immagine. Ma oggi c’è una novità davvero interessante e ufficiale.

Il CEO di Apple, Tim Cook, ha espressamente affermato che da un prossimo aggiornamento di iOS – entro la fine di marzo – sarà presente una nuova opzione che permetterà di abilitare o disabilitare la possibilità di usufruire della funzione tanto discussa legata al controllo delle prestazioni in iOS.

Nel caso si disattivasse, chiaramente, le prestazioni saranno massime, fermo restando che si dovrà convivere con possibili spegnimenti improvvisi. Proprio quelli che limita quasi allo zero la funzione di rallentamento prestazionale tanto criticata da alcune settimane a questa parte.

Nella stessa versione di iOS poi sarà inserito anche un report dettagliato dello stato della batteria, con dettagli circa deterioramento, longevità, cicli di ricarica e ultimo, ma non meno importante, l’impatto che può avere la vostra batteria installata sulle prestazione di iPhone.

Sia la funzione per disattivare la riduzione delle prestazioni di iPhone, sia il nuovo report dettagliato legato alle informazioni della batteria, saranno integrati nel menu’ impostazioni di iOS, sotto la voce Batteria.

Infine, il CEO, sconsiglia vivamente di disattivare tale funzione di “ottimizzazione prestazioni”, in quanto è stata studiata per dare la possibilità di utilizzare il dispositivo anche in caso di emergenza ed evitare complicazioni con autonomia dell’accumulatore sotto il 40%.

Tradotto, chi lo fa, è a proprio rischio e pericolo. Parleremo sicuramente ancora della questione.

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