Apple conferma: anche iPhone colpito dal problema delle CPU Intel!

di Nikolas Pitzolu 0

Anche Apple ha preso posizione sul problema emerso nelle scorse ore legato al problema si sicurezza lato Kernel delle architetture Intel: iPhone ne è afflitto!

Dopo aver provato che il problema legato alla sicurezza esiste sul serio, si sono tirate le prime somme su quali architetture siano affette effettivamente dal problema.

Chi più e chi meno utilizzano componenti Intel nei proprio dispositivi, fermo restando che chi lo fa può usufruire di SoC completi (come nel caso di qualche smartphone Android, ad esempio Asus) e di singoli componenti, come il modem che ci permettere di navigare su internet.

Era chiaro come fosse solo questione di tempo per le prime dichiarazioni e prese di posizione da tutti i produttori più in vista che si affidano, per un motivo o per l’altro, ad Intel per la produzione di svariati componenti: e siccome il problema pare essere distribuito lungo gli ultimi dieci anni è lecito aspettarsi come vi siano svarianti dispositivi affetti.

CPU Intel: su Windows, Linux e macOS esiste un grave problema di sicurezza lato Kernel!

Iniziando da Apple, la società di Cupertino ha affermato che si è mossa autonomamente per tempo per individuare il problema nei propri dispositivi e aver già applicato bugfix e correzioni sia su iPhone, sia su macOS e anche su tvOS.

Queste correzioni sono state introdotte all’interno del codice statico di iOS 11.2, di macOS 10.13.2, 10.12 Sierra, 10.11 El Capitan e di tvOS 11.2.

E per quanto riguarda l’esecuzione di codice malevolo attraverso plug-in del Browser? Apple ha affermato che è in corso una profonda revisione all’interno nel “bandwidth” che intercorre tra Kernel dei dispositivi e Safari per proteggerlo da attacchi indesiderati anche di questo tipo.

La cosa che ha voluto sottolineare Apple però è un’altra: tutti i suoi dispositivi ne sono affetti, anche i dispositivi basati su piattaforme ARM!

Questo vuol dire che se in un primo momento si pensava che solo ed esclusivamente le piattaforme Intel ne fossero interessate, ci sbagliavamo: iPhone, iPod Touch ed iPad sono anch’essi interessati.

La società di Cupertino però tende a precisare che non le risultano attacchi noti effettuati attraverso queste criticità emerse negli ultimi giorni e, chiaramente, consiglia di rifarsi esclusivamente al suo App Store per l’installazione di App, download di musica e altri contenuti.

Riferimento nemmeno troppo velato al fatto di NON effettuare il jailbreak sul proprio dispositivo!

Anche Intel ha messo in ordine tutte le idee e si è espressa per cercare di controllare l’esplosione mediatica del problema dichiarando che, oltre ai correttivi applicati dai vari distributori di sistemi operativi, sta applicando a basso livello dei bug fix per fixare ulteriormente il problema. Il produttore si sta accordando con i produttori partner per inserirle nei proprio bollettini software di sicurezza.

Una nota anche riguardo la questione di limitare le prestazioni per risolvere effettivamente il problema. Intel afferma che esiste e ne è consapevole, ma è anche assolutamente necessario, ma non è impattante su un utilizzo da utente medio e che dipende esclusivamente dal carico di lavoro che la CPU deve affrontare. Un lieve calo c’è ma si parla di un 3% circa (parliamo di un utilizzatore medio).

Gli aggiornamenti, continua Intel, arriveranno entro la fine della prossima settimana e copriranno la maggior parte delle architetture SoC e CPU standard su PC, ibridi, notebook, etc distribuite negli ultimi 5 anni.

Infine anche Microsoft ha confermato che distribuirà i suoi aggiornamenti sui propri modelli Surface direttamente dalla stessa supportata attraverso il canale UEFI: saranno interessati Surface Pro 3, Pro 4, Pro e Pro LTE, Book, Book 2, Surface Studio e Laptop.

Rimaniamo ancora attenti alla notizia perché le prossime evoluzioni saranno molto interessanti, sopratutto se qualche produttore vorrà rivalersi su Intel per questo problema che si è protratto nel tempo!

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