Apple ammette di diminuire le performance degli iPhone con batterie usurate!

di Nikolas Pitzolu 0

Apple ha fornito spiegazioni circa il caso degli iPhone che rallentano le proprie prestazioni: ha ammesso che è un comportamento voluto ma solo per ragioni di sicurezza.

Apple ha diramato una dichiarazione ufficiale circa il caso del calo prestazionale dei suoi dispositivi, quando iOS percepisce che la batteria che si sta utilizzando è parzialmente usurata o comunque il tanto che basta per non sollevare complicazioni.

Innanzi tutto, se vi siete persi la vicenda, potete approfondire nell’articolo dove abbiamo spiegato per filo e per segno che cosa è successo:

Apple starebbe abbassando le prestazioni degli iPhone con batterie più longeve!

La società di Cupertino afferma che il target aziendale è quello di offrire l’esperienza migliore per i propri clienti: questo comprende la volontà di tenere sempre alta e costante l’esperienza d’uso dei dispositivi, a prescindere da che versione di iOS posseggano.

Altresì afferma che la tecnologia erogata dalle batterie al litio non è lineare e all’altezza per tutto il ciclo della sua vita. Ad esempio, in condizioni di utilizzo dopo la prima accensione – come dopo una nottata in cui è stato spento – se l’utente chiede prestazioni elevate sin da subito, potrebbe esserci carenza dell’energia necessaria per completare la richiesta e questo potrebbe portare a malfunzionamenti o l’entrata precoce in auto-protezione dei componenti che, per evitare complicazioni, fanno spegnere il dispositivo per preservarlo.

Questa funzione, prosegue la nota, esiste ed è stata inserita ed è attualmente valida per iPhone 6, iPhone 6S e iPhone SE e, con l’avvento di iOS 11.2, sarà inserita anche in iPhone 7 e in un futuro imminente anche su altri esemplari della gamma iPhone.

Chiaramente questo problema riporta alla luce ciò che è successo un anno fa su iPhone 6S: molti possessori hanno iniziato a sollevare problemi di spegnimenti improvvisi ed Apple, dopo un’attenta analisi, ha emesso un comunicato dove avrebbe sostituito la batteria ad un lotto ben preciso di dispositivi, aventi il tipo di batterie incriminate.

Nonostante questo però, non tutti i casi sono rientrati: allora Apple decise di passare dall’hardware al software rilasciando un aggiornamento con correzioni all’interno del firmware per la totalità del modello 6S.

Tornando ad oggi Apple dichiara che si, la potenza di iPhone viene castrata ma solo quando iOS “sente” che potrebbero esserci e presagire dei malfunzionamenti legati all’usura della batteria. Tutto ciò però non spiega il perché gli iPhone 6S, dopo circa un anno dalla loro data di commercializzazione, abbiano avuto questo tipo di problemi: Apple parla di usura avanzata della batteria ma la teoria non regge per il modello 6S che ha iniziato a mostrare segni di spegnimento molto prima che la sua batteria iniziò ad usurarsi in maniera importante: e questo vale anche per gli utenti che lo avevano acquistato al day one.

Il punto è che l’aver scoperto tutto ciò grazie ad altre persone (che poi sono proprio i suoi clienti e consumatori) e non averlo appreso dalla società stessa che costruisce e programma i dispositivi, non fa bene al prestigio di un brand.

Insomma, nelle prossime settimane sicuramente ne vedremo delle belle e capiremo se Apple voglia tornare sui suoi passi oppure no.

E prendendo in considerazione il fatto che ha dichiarato lei stessa di voler allargare la funzionalità “incriminata” ad iPhone 7 con iOS 11.2, pensiamo proprio che indietro non tornerà.

La stessa comunque potrebbe raggiungere iPhone 8 e iPhone X, sempre prendendo in considerazione che interverrebbe solo in caso di batterie particolarmente usurate.

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