Apple brevetta uno smartphone con il display pieghevole, aiutata da LG!

di Nikolas Pitzolu 0

Non solo Samsung è impegnata a mettere a punto  uno smartphone con display pieghevole: anche Apple internamente ci sta pensando!

Quando sentiamo parlare di smartphone con display pieghevoli siamo abituati ad associare il discorso a Samsung, e anche questo è marketing.

E’ come quando associamo un nome di un determinato prodotto alla categoria del prodotto stesso: ed Apple lo sa bene, visto che è riuscita a far catalogare alla massa il nome iPad = tablet e viceversa.

Intanto, proprio in questi giorni, l’USPTO ha pubblicato delle informazioni di un brevetto depositato da Apple che all’interno prevede istruzioni e indicazioni legate al concetto di smartphone pieghevole: un iPhone Flex?

All’interno del documento, oltre ai disegni relativi al progetto, ci sono delle indicazioni riguardanti il tipo di direzione che Apple sta prendendo in fase di sviluppo di questa nuova tipologia di smartphone. Noi comunque sappiamo che ci sta lavorando con LG perché, il know how che quest’ultima possiede in termini di display flessibili, è nettamente più avanti.

E questo know how Apple lo sta finanziando con ingenti somme di denaro per aumentare e specializzare la produzione di display pieghevoli proprio negli stabilimenti di LG.

Il titolo del brevetto depositato va nella direzione del “aprire e chiudere il dispositivo come un libro” e le tecnologie base per realizzarlo sono sia l’LCD che l’Oled.

Evidentemente c’è qualcosa che ci sfugge, visto e considerato che è estremamente difficili piegare gli LCD (che hanno bisogno di uno strato solido di retroilluminazione). Gli Oled invece sono più malleabili perché il materiale organico non ha bisogno di ulteriori strati di vitale importanza. Ma ci rendiamo conto che prima del 2021 – anno indicato da Apple per diramare questo nuovo tipo di smartphone – c’è tempo e le cose potrebbero cambiare.

Intanto, ecco la descrizione – tradotta – che Apple allega al brevetto:

Il formato del display può comprendere una tecnologia a matrice di pixel formati da cristalli liquidi (LCD), una matrice di pixel del display a diodi organici emettitori di luce (Oled), una matrice di pixel formati da semiconduttori cristallini a diodi luminescenti (talvolta indicati come micro LED), infine anche ad una matrice di pixel del display elettropixel o una visualizzazione a pixel basati su altre tecnologie di produzione.

Invece, la descrizione che accompagna l’immagine rivela che Apple sta pensando di realizzare il dispositivo con:

  • Un layer con un display altamente flessibile;
  • Un layer di copertura che ha anche funzioni di protezione, come il vetro attuale;
  • Un layer tattile che ovviamente raccoglierà i nostri comandi con le dita;
  • Un layer polarizzato per alimentare e rendere le immagini visibili e contrastate.

Apple non ha nessuna intenzione di accelerare i tempi per l’immissione sul mercato di una tecnologia, per ora, ancora acerba e impossibile da portare nel mercato di massa, per via della troppa inaffidabilità che possiede a livello tecnologico.

Anche perché la prossima evoluzione dell’Oled è il Micro Led e la società di Cupertino vuole avere pieno possesso delle potenzialità erogate da questa nuova tecnologia, ancora per ora molto distante da far mettere da parte gli attuali pannelli Oled: assolutamente di qualità quando parliamo, ad esempio, dei massimi esponenti della gamma Galaxy S/Note e iPhone X.

Per ora aspettiamo ma, come Apple ci ha sempre insegnato, una tecnologia ancora inaffidabile non verrà lanciata sul mercato finché non ci saranno le condizioni che questa diventi tale.

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