iPhone X: non c’è futuro senza passato! – RECENSIONE

di Francesco Siciliani 0

iPhone X è più innovativo smartphone Apple dai tempi del primo iPhone. Scopriamo perchè questo device è così importante per l’azienda e per il mercato e come influenzerà gli smartphone dei prossimi anni. Ecco la nostra recensione completa di iPhone X!

Design

iPhone X rappresenta finalmente un punto di rottura con il design utilizzato negli ultimi anni, da iPhone 6 in poi. In sostanza, il design riprende qualche elemento del passato come il vetro posteriore di iPhone 4 e 4s e si adatta alle tendenze edge-less dell’anno in corso, fornendo un concept che sarà utile per gli iPhone dei prossimi anni.

iPhone X è quindi l’iPhone del decimo anniversario e celebra benissimo questa ricorrenza. Dal primo iPhone ad oggi i progressi sono incredibili, a partire proprio dal design.

Apple infatti, dopo dieci anni di iPhone, ha deciso di rimuovere il pulsante Home. Questa è sicuramente la differenza chiave che ci aiuta a capire quello che sarà il trend di Apple in futuro. Niente tasto Home significa niente Touch ID e quindi porta ad una ulteriore modifica del design. Parliamo della tacca, o gobba, superiore che integra al suo interno dei sensori particolari capaci di mappare e rilevare il volto dell’utente in modo da far funzionare il nuovo Face ID e sostituire appieno il riconoscimento dell’impronta digitale.

Le cornici sono, di conseguenza, ridotte e il display da 5,8 pollici diventa l’unico protagonista della parte frontale di iPhone X. Un display con bordi arrotondati, che segue le linee dello smartphone, in formato 19.5:9. E’ bene specificare che il nuovo rapporto schermo è in linea con il trend dell’anno anche se non è identico ai classici 18.5:9 o 18:9 che abbiamo visto su altri top di gamma.

E i materiali? Questa volta Apple ha deciso di rimuovere il profilo in alluminio, caratteristico ormai di iPhone, in favore di un profilo in acciaio. Si tratta di una lega ideata da Apple, capace di resistere molto di più del classico acciaio. Questo si traduce in una estrema resistenza del dispositivo, soprattutto a graffi e piccoli urti. Non parliamo di un iPhone si può strapazzare ma di un iPhone che restituisce un piacevole senso di sicurezza e solidità. Anche il vetro posteriore è studiato appositamente per essere più resistente. Presente la certificazione IP67 per la resistenza agli schizzi.

Ancora, il pulsante power guadagna molte più funzionalità in quanto si fa carico di alcune operazioni che prima erano esclusive del pulsante Home, come Apple Pay e Siri, e risulta chiaramente più lungo e facile da raggiungere anche durante l’uso con una sola mano.

In mano il device risulta molto comodo grazie alle dimensioni compatte e non esagerate. Si tiene in mano come un iPhone 6, 7 oppure 8. A confronto con i modelli Plus notiamo una migliore ergonomia che ci permette di usarlo più facilmente con una mano sola ma meno stabilità. iPhone 8 Plus sembra più piazzato in quanto è sensibilmente più largo.

In ogni caso, nonostante uno spessore che richiama i ricordi di iPhone 5, questo iPhone X è un prodotto premium che si vede e si tocca. Non ci sono appunti da fare. Colorazioni? Entrambe molto eleganti quindi questioni di gusti.

Le dimensioni nello specifico? Eccole:

  • 143,6mm
  • 70,9 mm
  • 7,7mm
  • 174 grammi

Display

iPhone X e il display che abbiamo sempre voluto: edge-to-edge e con i bordi arrotondati. Caratteristica chiave, una delle più importanti, di questo nuovo smartphone Apple è quindi il Display Super Retina HD OLED che, finalmente, cambia radicalmente rispetto al passato. E non solo per la sua forma particolare sulla parte superiore.

Questo display da 5.8 pollici, nel dettaglio, offre una risoluzione di 2436 x 1125 pixel con una densità pari a 458ppi. Supportato l’HDR e il TrueTone display che offre una calibrazione perfetta della temperatura di colore in relazione all’ambiente circostante. Presente, da tradizione, anche il 3D Touch.

Intendiamoci, non c’è una classifica tra display LCD IPS e OLED perchè si tratta di due tecnologie differenti che risultano perfette per esigenze differenti. Un display OLED su uno smartphone però potrebbe essere la soluzione migliore per rendere immersiva l’esperienza utente. Dopotutto, non serve a molto un display calibrato alla perfezione come un LCD su un dispositivo mobile.

Sebbene i puristi ripudieranno il nuovo display OLED, ci sono dei vantaggi da analizzare. In primis i colori più vividi e i neri assoluti. Ma possiamo aggiungere che un display OLED permette anche di risparmiare energia in determinate modalità. E poi, è più soddisfacente da guardare. Pecche? Solo spostandoci al limite degli angoli di visuale, sebbene i colori non vengano snaturati.

Apple ha fatto un lavoro incredibile su questo display, rendendolo quasi perfetto nella calibrazione dei colori, a differenza dei tanti OLED sul mercato e questo rende questo display meno estremo rispetto a tanti altri. I colori infatti sono fedeli, quasi quanto quelli di un pannello IPS, e non vengono affatto snaturati dall’essenza OLED. DisplayMate ha infatti premiato questo pannello definendolo “il miglior display su uno smartphone”.

E’ disponibile comunque una modalità di rilevamento automatico di spazio e profilo colore che adatta il display in base al contenuto. Perciò, se un regista realizza un contenuto in DCI P3 piuttosto che in sRGB, iPhone X si adegua in modo da fornire l’esperienza originale che rispetta il progetto del creatore del contenuto.

In tanti si stanno preoccupando per i problemi relativi al burn-in ovvero alla persistenza delle immagini ma, tranne per casi gravi da segnalare in assistenza, i display non dovrebbero portare problemi. Magari a lungo andare, come è normale che sia per un display OLED, potrebbero presentarsi dei difetti ma può succedere a qualsiasi smartphone con questa tipologia di display e non solo ad iPhone X. In ogni caso, niente panico.

Hardware

Il processore presente su iPhone X, così come su iPhone 8 e iPhone 8 Plus, è il nuovo A11 Bionic. Si tratta di un gigantesco passo in avanti rispetto al modello precedente A10 Fusion. Questo nuovo processore si caratterizza per la presenza di quattro core ad alta efficienza, comunque più veloci del 70% rispetto al precedente modello, e due core ad alte prestazioni ancora più rapidi e scattanti. La RAM è da 3GB e, grazie all’ottimizzazione software, risulta più che sufficiente.

La GPU è progettata da Apple ed è più rapida del modello presente nel chip A10 Fusion di iPhone 7 Plus. Anche la realtà aumentata (ARKit è ogni giorno più interessante) diventa più fluida e soddisfacente con il nuovo chip di Apple capace di eseguire 600 miliardi di operazioni al secondo. Inoltre, il nuovo processore può contare su un motore neurale che porta su un livello superiore ogni tipo di elaborazione e di feedback agli input dell’utente.

Tutto questo si traduce in una velocità e fluidità senza eguali, che migliorano l’esperienza d’uso e rendono il dispositivo pronto a tutti gli utilizzi intensi. Buona la gestione dell’autonomia, come vedremo nel paragrafo dedicato alla batteria, ma non come potevamo aspettarci. Il chip A11 Bionic gestisce in maniera intelligente la sua potenza dividendo le attività tra i core ad alte prestazioni e quelli ad alta efficienza. Perciò tutto quello che si fa più spesso, come inviare messaggi, mail, controllare qualche notifica o navigare in rete consuma meno energia del solito.

Per quanto riguarda i tagli di memoria, ne troviamo solo due ovvero 64GB e 256GB. Scompare il taglio da 128GB, come per iPhone 8, quindi troviamo un modello “base” e un modello “top”. Chiaramente c’è da mettere in conto che la registrazione video 4K 60fps consuma quasi 400MB per minuto di video quindi la memoria da 64GB potrebbe risultare sottodimensionata se si usa spesso la fotocamera.

Ma il punto chiave dell’hardware su quest’iPhone X è il Face ID, ovvero il nuovo sistema di riconoscimento facciale che permette di sbloccare lo smartphone, compilare i moduli delle password, accedere alle applicazioni e sostituire il Touch ID in ogni sua funzione. Si tratta di una tecnologia che sfrutta la nuova TrueDepth Camera e i suoi sensori per mappare il volto dell’utente in più di 30.000 punti e quindi riconoscerlo in ogni momento della giornata e in ogni condizione di luce.

Questi elementi si trovano all’interno della gobba presente sul display che integra anche la capsula auricolare, i sensori di luminosità e prossimità e la solita fotocamera. Ecco gli elementi nuovi che permettono al Face ID di funzionare:

  • Fotocamera IR
  • Illuminatore Flood
  • Proiettore di punti

Il Face ID infatti, una volta impostato, non presenta assolutamente problemi e nei nostri test ha funzionato in ogni condizione. Per funzionare però è necessario che bocca, naso e occhi siano scoperti quindi vanno bene sciarpe e berretti ma se la sciarpa dovesse coprire parte della bocca il device non potrà riconoscere il volto. Questo sistema inoltre riesce a riconoscere anche i cambiamenti di look, da capelli e barba a occhiali e accessori e impara a riconoscere l’utente sempre meglio con il tempo.

La sicurezza è decisamente più elevata se teniamo abilitata la funzionalità che richiede la nostra attenzione per sbloccare il terminale o sfruttare il Face ID. In sostanza dovremo necessariamente dare attenzione ad iPhone X, guardandolo, per autorizzare il riconoscimento. Senza questa funzionalità, altre persone potrebbero farci sbloccare il device contro la nostra volontà, magari semplicemente posizionandolo davanti al nostro volto.

Comodissima la funzionalità che nasconde i contenuti delle notifiche agli altri utenti e che, tramite Face ID, ci permette di guardarle.

Connettività

La connettività è al top, con supporto LTE Gigabit, WiFi ac dual-band e chip NFC. Immancabile il Bluetooth 5.0 che quindi permette una maggiore versatilità per le connessioni. Resta il classico connettore Lightning e, chiaramente, non troviamo il Jack da 3.5mm per le cuffie o l’output audio.

Audio

L’audio è stereo e sfrutta lo speaker posto in basso e la capsula auricolare per fornire un’elevata qualità di riproduzione e un bilanciamento degno di nota, con bassi presenti e corposi. A livello di volume, c’è sufficiente margine per una chiamata in vivavoce in auto senza sfruttare nessun accessorio.

iPhone 8 Plus forse gestisce leggermente meglio l’audio ma si tratta di un device più orientato alle performance multimediali rispetto a questo iPhone X. In ogni caso non ci si può lamentare.

Software

Questo iPhone X arriva con iOS 11 (al momento della stesura iOS 11.1.1), il nuovo sistema operativo di Apple rilasciato a Settembre. iOS 11 porta con sé numerosissime novità e tantissime nuove features. A partire da diversi restyling grafici per arrivare alle tante novità e funzionalità tutte da scoprire e apprezzare.

Tra le novità maggiori ricordiamo il nuovo centro di controllo completamente ridisegnato e ora personalizzabile, la modalità “Non disturbare alla guida”, utilissima per evitare di ricevere notifiche che ci potrebbero distrarre mentre siamo al volante, il supporto allo “screen recording” per registrare ciò che accade sullo schermo, un nuovo centro notifiche, un nuovo multitasking, l’app File, alcune novità per le live photos e l’app Foto, un nuovo design per App Store e alcune piccole novità nell’app iMessage. Ancora, ci sono diversi miglioramenti in Siri e tante altre novità tutte da scoprire.

Parlando sempre di software è giunta l’ora di scoprire quali sono le nuove gestures per controllare il dispositivo. Per compensare la mancanza del pulsante Home, infatti, ecco quindi le gestures presenti in iOS 11 per questo nuovo iPhone X:

  • Chiusura app: swipe dal basso verso l’alto.
  • Multitasking (1): swipe dal basso verso l’alto con pausa di mezzo secondo.
  • Multitasking (2): swipe dal basso verso l’alto e poi verso destra.
  • Centro Notifiche: swipe dall’alto verso il basso dall’orecchia sinistra o dal centro.
  • Centro di Controllo: swipe dall’alto verso il basso dall’orecchia destra.
  • Attivazione Siri: pressione prolungata sul tasto laterale.
  • Attivazione Apple Pay: doppia pressione tasto laterale.
  • Standby: tasto laterale.
  • Spegnimento dispositivo: pressione prolungata di un tasto del volume e tasto laterale.
  • Screenshot: volume + e tasto laterale.

Tutto questo può spaventare all’inizio ma bastano poche decine di minuti di uso e tutto risulterà familiare e facilissimo. Anche noi in redazione eravamo un po’ scettici ma poi ci siamo abituati subito. L’unica pecca che segnalerei è la scomodità di raggiungere il centro di controllo scorrendo verso il basso quando si usa l’iPhone X con una sola mano.

In ambito software ci troviamo a fare i conti con dei problemi di ottimizzazione di app e siti web. Si tratta di problemi non dovuti da Apple e che con il tempo verranno risolti dai singoli sviluppatori. In sostanza serve una maggiore ottimizzazione per quanto riguarda il nuovo aspect-ratio e la rientranza del display. Ci sono app e giochi non ottimizzati che vengono quindi sfruttati male e non in modo completamente soddisfacente.

Ma tiriamoci su il morale parlando delle Animoji, ovvero le nuove emoji animate di Apple. Si tratta di una funzionalità legata al nuovo Face ID, o meglio alla TrueDepth Camera, che sfrutta il riconoscimento facciale e più di 50 movimenti facciali per animare svariate emoji. Le 12 emoji disponibili quindi potranno assumere i nostri atteggiamenti e le nostre espressioni. Davvero divertentissime da condividere, anche al di fuori di iMessage grazie alla possibilità di essere lette come semplici video da parte di altri smartphone. Basta cercare su Twitter l’hashtag “#AnimojiKaraoke” per scoprire anche dei veri e propri video musicali fatti con queste creaturine e un po’ di editing.

Fotocamera

La fotocamera di questo nuovo iPhone è innanzitutto molto sporgente e poi è sviluppata in verticale con il flash tra le due lenti. Troviamo, nello specifico una fotocamera doppia (grandangolo + teleobiettivo) da 12 megapixel con apertura f/1.8 ed f/2.4, lente a sei elementi, supporto HDR e un nuovo sensore più ampio e rapido. Troviamo ancora un nuovo filtro che aiuta la gestione dei colori, la stabilizzazione ottica OIS per entrambe le fotocamere, zoom ottico senza perdita di qualità (2x) e zoom digitale 10x per le foto e 6x per i video.

Su questo iPhone X, come su iPhone 8 Plus, sono disponibili le nuove modalità ritratto. Questo iPhone X però è capace di sfruttare i sensori del Face ID per rilevare la profondità e sfruttare questa modalità anche sulla fotocamera frontale.

In sostanza, con le nuove modalità ritratto potremo gestire la luce e la sua diffusione nello scatto, oppure impiegare due modalità speciali che creano foto con contorno scuro (quasi nero), sia a colori che in bianco e nero.

Le due modalità speciali però vanno ancora ottimizzate a livello software perchè non sono ancora totalmente affidabili. Abbiamo notato quanto l’intervento del software sia alle volte evidente e quanto determinate parti del corpo rischino di essere tagliate. Inoltre ci sono ancora dei problemi con i riflessi, come ad esempio con gli occhiali. Ma, rispetto ad iPhone 8 Plus, notiamo già diversi miglioramenti.

Nello specifico ecco le modalità e come vengono usate:

  • Luce naturale: il volto è bene a fuoco mentre lo sfondo è sfumato
  • Luce set fotografico: un effetto pulito, con il volto ben illuminato
  • Luce contouring: luci e ombre accentuate, per un effetto più intenso
  • Luce teatro: il volto è illuminato e lo sfondo è molto scuro
  • Luce teatro b/n: come l’effetto Luce teatro, ma nel classico bianco e nero

Da segnalare che il flash LED quad-tone, integra una nuova funzionalità chiamata “Slow Sync”. Il flash a sincronizzazione lenta combina un tempo di posa lungo e un lampo luminoso brevissimo. È utile quando c’è poca luce, perché permette di illuminare bene il soggetto in primo piano e insieme ottenere l’esposizione giusta per lo sfondo. Si tratta quindi di una chicca interessante per diversi tipi di scatto anche se non sarà poi così utilizzata.

La fotocamera frontale è da 7 megapixel con apertura F/2.2, supporto al Retina Flash e stabilizzazione ottica (OIS).

Parlando poi di video le cose si fanno ancora più interessanti perchè questo nuovo iPhone si caratterizza per la registrazione 4K a 60fps (interessantissima la modalità a 24fps per riprese particolari) e slow motion Full HD a 240fps.

Le foto sono praticamente perfette in condizioni di luce ottimale, come anche confermato da DxOMark. I colori sono ben gestiti, il livello di dettaglio è ottimo e la luce viene gestita in modo davvero eccezionale. Anche i selfie vengono scattati senza alcun tipo di problema. Qualche appunto al buio però, condizione nella quale iPhone X non riesce a fare la differenza. Le immagini sono meno impastate di tanti altri competitori e degli iPhone precedenti e il rumore è molto ridotto (quasi assente) anche se la luce viene calibrata male e spesso tende a bruciare qualche zona della fotografia. Meglio ridurre l’esposizione in questi casi e non affidarsi al metodo automatico punta e scatta, sempre se si vuole la foto perfetta. Nell’uso comune, la fotocamera non lascerà l’amaro in bocca a nessuno, sia chiaro.

Di seguito alcuni scatti di prova:

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Batteria

La batteria montata su questo smartphone è particolare, nonché differente da quella di iPhone 8 e 8 Plus. Si tratta di una doppia batteria che occupa gran parte della scocca e che offre una capacità di 2716mAh. Si tratta di un grande risultato a livello tecnico in quanto questa batteria è più grande di quella montata su iPhone 8 Plus e si trova all’interno di un device più compatto.

Per quanto riguarda le performance, ci troviamo leggermente sotto le aspettative, nonché sotto i risultati ottenuti da iPhone 8 Plus. Si arriva a fine giornata, sia chiaro, ma con usi più intensi bisogna cedere alla ricarica prima di cena. Se usiamo meno frequentemente il device, la batteria riuscirà a coprire anche una nottata.

Di seguito il diario delle nostre misurazioni in condizioni di uso medio e intenso per capire come si comporta al limite:

  • Giorno 1: batteria scarica dopo 8 ore e 42 minuti di standby e dopo 6 ore e 57 minuti di utilizzo (giornata di uso intenso con probabili processi iniziali di iCloud in background)
  • Giorno 2: batteria scarica dopo 13 ore e 29 minuti di standby e dopo 7 ore e 45 minuti di utilizzo (uso medio-alto con probabili processi di iCloud ancora in esecuzione)
  • Giorno 3: batteria scarica dopo 10 ore e 57 minuti di standby e dopo 7 ore e 02 minuti di uso (uso intenso)
  • Giorno 4: batteria scarica dopo 15 ore e 18 minuti di standby e dopo 7 ore e 26 minuti di uso (medio)
  • Giorno 5: batteria scarica dopo 11 ore e 40 minuti di standby e dopo 7 ore e 33 minuti di uso (intenso)

Ricordiamo che su quest’iPhone c’è la modalità di ricarica wireless tramite standard Qi e che con un futuro aggiornamento software sarà possibile sfruttare la ricarica rapida.

Prima di passare alle conclusioni, specifichiamo che per risparmiare batteria ci sono alcuni trucchetti interessanti dedicati al display OLED come l’attivazione della modalità “scala di grigi” o il sistema “inverti colori smart”.

Conclusioni

iPhone X è quindi lo smartphone più innovativo di Apple. Si tratta di un prodotto iconico e fondamentale per la crescita dell’azienda e dei suoi prodotti negli anni a venire. Considerazioni generali escluse, si tratta di un terminale premium, dalla grande qualità e pieno di tecnologia. Apple ha voluto cambiare nuovamente le carte in tavola e ha realizzato un prodotto che all’apparenza non è troppo diverso da tanti competitor ma che in sostanza risulta decisamente più avanti.

Il display OLED e il Face ID fanno la differenza, chiaramente insieme a performance e software. Un display così non si è mai visto nemmeno sui top Android e il riconoscimento facciale ora è realmente affidabile e fruibile nella vita di tutti i giorni.

Difetti? Manca ancora l’ottimizzazione di diverse app, la gesture per richiamare il centro di controllo è l’unica scomoda in tutta la UI e la batteria poteva essere leggermente più performante. Migliorabili anche gli scatti al buio, nello specifico per la regolazione dell’esposizione.

Veniamo ai prezzi: questo nuovo iPhone si paga caro. Sia chiaro, queste tecnologie costano e al momento l’unico modo per averle è spendere almeno 1189€ per il modello da 64GB, ma si tratta di prezzi non alla portata di tutte le tasche. Il modello da 256GB costa addirittura 1359€. Innovativo si, ma non adatto a tutti.

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