WWDC 2017, tutte le novità presentate da Apple

di Saverio Alloggio 0

La WWDC 2017 ha finalmente aperto i battenti. Tim Cook ha infatti presenziato la conferenza di apertura dell’evento dedicato agli sviluppatori, svelando una serie di novità interessanti. Prima sezione dedicata alla parte software, con Watch OS 4, MacOS High Sierra, iOS 11. Seconda sezione riservata ai dispositivi con iPad Pro 10.5, il rinnovamento della gamma iMac e MacBook, l’attesissimo speaker HomePod.

Sezione software

La prima novità annunciata in ordine temporale è Watch OS 4. Si tratta della nuova versione del sistema operativo della mela lato smartwatch. Come spesso avvenuto negli ultimi anni, Apple ha pensato a un miglioramento piuttosto che una rivoluzione. È stato introdotto SIRI nelle watch faces, una maggiore attenzione per la parte fitness (possibilità di settare una playlist musicale per ogni allenamento) e per il lato musicale.

Watch OS 4 integra adesso le app Allenamento e Apple Music completamente ridisegnate. Quest’ultima riesce a sincronizzare automaticamente brani e playlist, includendo le copertine. Infine, confermato il sodalizio con la Disney per le watch faces, con l’arrivo di tre nuove dedicate a Toy Story. In ogni caso, Apple Watch riceverà in via ufficiale questa nuove versione del sistema operativo in autunno.

Novità interessanti anche per MacOS. Apple ha infatti svelato High Sierra, la nuova incarnazione del proprio sistema operativo desktop. Anche in questo caso, nessuna rivoluzione, bensì un miglioramento di quanto di buono già visto nelle versioni attuali. Importante l’abbandono del File System HFS a favore di quello dell’azienda di Cupertino. Tutto è inevitabilmente incentrato verso la sicurezza.

Apple si è inoltre soffermata sull’aspetto prestazionale. Sembra infatti che MacOS High Sierra consentirà un importante boost da questo punto di vista, come tra l’altro dimostrato da alcuni benchmark. Importante anche l’introduzione delle API Metal 2, cruciali per il salto di qualità grafico. Anche in questo caso, sarà rilasciato nella sua versione definitiva in autunno.

Il grande protagonista della parte software però è stato senza dubbio iOS 11. La nuova versione del sistema operativo mobile della Apple si concentra essenzialmente sul miglioramento dell’esperienza utente. Molto interessanti le nuove funzionalità SIRI che, oltre ad integrare una voce con inflessione più naturale, introduce anche la “Traduzione Istantanea”, con supporto immediato all’italiano.

L’applicazione iMessage acquista finalmente il supporto ad iCloud. Questo consentirà di poter sincronizzare i messaggi tra i veri dispositivi Apple, ed anche di poter archiviare nella nuvola i più datati fino a un massimo di 10 GB. Da segnalare anche la possibilità di inviare denaro ai propri contatti attraverso Apple Pay.

Rivisto da un punto di vista grafico App Store, nella logica di facilitare la ricerca delle applicazioni. È stata introdotta una sezione interamente dedicata ai giochi, che sono di fatto la categoria più popolare nel negozio virtuale dell’azienda di Cupertino. Tutto è stato pensato, in iOS 11, per migliorare l’esperienza degli utenti.

Da sottolineare anche l’introduzione della codifica HEVC e HEIF per video e fotografie. Questo consentirà di poter ridurre drasticamente le dimensioni degli stessi int termini di memoria, senza sacrificare la qualità visiva. Un aspetto che potrebbe rivelarsi cruciale nei dispositivi magari più datati. In ogni caso, anche per la versione definitiva di iOS 11 occorrerà attendere l’autunno.

Sezione hardware

Com’era stato ampiamente preventivato, Apple ha rinnovato la gamma MacBook. L’azienda di Cupertino ha introdotto i processori Kaby Lake e memorie SSD più veloci, nella logica di eseguire un boost prestazionale. Da un punto di vista estetico, tutto è rimasto invariato, utilizzando le linee già viste con l’attuale generazione.

I MacBook Pro da 13 e 15 pollici includono adesso processori Kaby Lake Core i7 fino a 3,1GHz, con velocità Turbo Boost fino a 4,1GHz. La variante più grande ha ora di serie una grafica più potente e ancora più memoria video, mentre MacBook Pro da 13 pollici può contare su nuova configurazione da 1.549 euro. Discorso analogo per il MacBook da 12 pollici, con CPU Kaby Lake Core i7 fino a 1,3 GHz.

Interessante il rinnovamento anche per il MacBook Air, che acquisto adesso un processore con clock a 1.8 GHz. In questo caso, Apple non ha chiarito se si tratta dei Kaby Lake o di una revisione della già vista architettura Skylake. Dettagli che saranno chiariti a breve, così come i prezzi di lancio in Italia. La disponibilità è comunque prevista da oggi online e dal 7 giugno negli Apple Store.

L’aggiornamento hardware ha riguardato anche gli iMac. Apple ha introdotto infatti il nuovo iMac Pro, una macchina di primissimo livello pensata per i professionisti. Non a caso, parte da ben 4.999 dollari, integrando un hardware di primissimo livello: processori Intel Xeon di nuova generazione fino a 18-core, architettura flash, un nuovo design termico, e una capacità di raffreddamento fino all’80% migliore nello stesso design sottile e compatto dell’iMac.

 

iMac Pro include la nuova GPU Radeon Pro Vega. Con un nuovo nucleo di elaborazione di ultima generazione e fino a 16GB di memoria on-package a elevata ampiezza di banda (HBM2), iMac Pro con la GPU Vega fornisce un’incredibile potenza di elaborazione di 11 teraflops. E per l’elaborazione a mezza precisione, ideale per l’apprendimento automatico, iMac Pro offre prestazioni fino a 22 teraflops. Disponibilità a partire da dicembre.

Aggiornati anche gli attuali iMac. Adesso offrono processori Kaby Lake più veloci, fino a 4,2GHz, con velocità Turbo Boost fino a 4,5GHz, e supportano fino al doppio della memoria rispetto alla generazione precedente. Fusion Drive è ora di serie su tutte le configurazioni da 27″ e sul modello di punta da 21,5″. Le opzioni di archiviazione SSD sono ora fino al 50% più veloci e iMac è dotato della tecnologia Thunderbolt 3.

La grafica è nettamente più potente in tutti i modelli di iMac, grazie alla nuova scheda Radeon Pro serie 500 con fino a 8GB di vRAM. Il modello da 21,5″ raggiunge prestazioni fino a tre volte superiori, mentre il modello da 27″ è fino al 50% più veloce. Preordini aperti da oggi e disponibilità prevista per la prossima settimana, con prezzi da confermare.

Rinnovata la gamma iPad Pro. È stato presentato il modello da 10.5 pollici, tanto chiacchierato in queste settimane. Il cuore pulsante è rappresentato dal SoC A10 Fusion X, con architettura Tri Core doppia. Una piattaforma hardware chiamata a muovere un display con 600 nits di luminosità, refresh rate fino a 120 Hz e supporto HDR. Il tutto senza rinunciare all’autonomia, stimata in 10 ore.

Interessante il comparto fotografico con sensore posteriore da 12 MP f/1.8 e stabilizzatore ottico d’immagine. Fotocamera frontale da 7 MP e tagli di memoria da 64, 256 e addirittura 512 GB. Apple ha presentato anche la nuova versione di iPad Pro 12.9, con le medesime specifiche. Prezzi che partono da 649 e 799 dollari, con disponibilità dalla prossima settimana.

Infine, ecco Apple HomePod. Si tratta del tanto atteso speaker wireless con SIRI integrato. A sorpresa, l’azienda di Cupertino si è molto soffermata sulle qualità musicali del prodotto. Grazie alla presenza di un chip A8 customizzato e di ben sei tweeter, la mela garantisce una qualità audio di primissimo livello.  Necessario, per utilizzarlo, un abbonamento ad Apple Music. 

Ovviamente, la presenza di SIRI consente di comandare vocalmente, oltre alle funzionalità musicali, anche possibilità come la ricerca sul web e l’integrazione con altri dispositivi smart (solo per fare qualche esempio). Prezzo al pubblico di 349 dollari, per adesso previsto entro fine anno in U.S.A., Australia e Regno Unito. Il primo passo di Apple nel settore della domotica è ufficialmente compiuto.

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